CONSERVARE LE BOLLETTE, PER QUANTO TEMPO?

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L’obbligo di dimostrare il pagamento di tutti i pagamenti periodici

Per quanto tempo vanno conservate ricevute, bollette e fatture?

I termini di prescrizione sono fissati per legge e variano a seconda del tipo di documento. Vediamoli nel dettaglio.

  • Bollettini ed F24 Ici/Imu/TASI: 5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento.(6 anni)
  • Spese condominiali:5 anni.
  • Tassa nettezza urbana (TARSU/TIA/TARI):5 anni dall’anno successivo a quello di pagamento o di obbligo di dichiarazione.(6 anni)
  • Affitto:5 anni.
  • Mutui:5 anni dalla scadenza della singola rata.
  • Cambiali e parcelle dei professionisti:3 anni.
  • Dichiarazione dei redditi: 5 anni a partire dall’anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. (6nni) In caso di ristrutturazioni edilizie o riqualificazione energetica, poiché la rateazione delle detrazioni è su 10 anni, la documentazione per chiedere le detrazioni dovrà essere conservata per 10 anni + 5, quindi 15 anni.
  • Bollo auto:3 anni a partire da quello successivo alla data di scadenza.(4 anni)
  • Multe stradali: 5 anni.
  • Canone RAI, 10 anni; ora anche la bolletta dell’energia elettrica (solo per il canone)
  • Bollette Relative alle utenze domestiche (gas, acqua), 5 anni;
  • Bollette relative a telefoni mobili, 10 anni;
  • Estratti Conto bancari, 10 anni;
  • ricevute e fatture di ristoranti, alberghi, altre strutture ricettive, 6 mesi;
  • Quietanze di assicurazioni, 1 anno dalla scadenza (salvo altro termine previsto nel contratto);
  • Fatture di fornitori (artigiani, imprese di servizi, ecc.), 3 anni;
  • Fatture e parcelle di professionisti, 3 anni;
  • Cambiali, 3 anni dalla scadenza;
  • Ricevute di affitto e di spese condominiali,  5 anni;
  • Scontrini, di regola 2 anni o per la durata della garanzia.
  • Tassa sui rifiuti   va conservata per 10 anni, per cui solo dopo il 31 dicembre del decimo anno successivo a quello in cui è avvenuto il versamento della tassa, non può più essere richiesta dal gestore.
  • Ricevute per spese di ristrutturazione della casa:  il periodo di conservazione finisce il 31 dicembre del 15° anno successivo a quello in cui il contribuente ha avuto la detrazione dell’ultima quota dello sconto IRPEF del 50% se le spese sostenute pagate con bonifico sono state effettuate dal 26 giugno 2012 al 31dicembre 2017, fruendo quindi del cd. Ecobunus, analoga procedura per la documentazione degli interventi di risparmio energetico per i quali spetta una detrazione Irpef del 65% per tutto il 2017 (16 anni)

 

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